STUPEFACENTE

LECITO

"Palermo 90", cartoline dal villaggio dei dannati


“Volendo, noi eravamo gli sbandati, qualcosa di estremamente marginale nelle complesse dinamiche di una città famigerata perché immediatamente e universalmente identificata con determinate caratteristiche, temuta ma non rispettata, rifiutata perché diversa e occulta. E non è facile a parole descrivere quella deriva, quella ricerca del non so che, quell’agitarsi inquieti nel ventre di quella che ci sembrava una carcassa e invece era una bestia ben viva, ma prossima all’abbattimento”.


Un libero flusso di (in)coscienza, immagini, ricordi, pensieri e distorsioni scorre nelle parole di Rodan Di Maria, che accompagnano le fotografie di Fabio Sgroi e della sua sua nuova pubblicazione “Palermo 90”, edito da Union Editions, “seguito” di "Palermo 1984–1986, Early works", nel quale Sgroi mostrava, attraverso scatti fino a quel momento inediti, la scena punk palermitana. “Una città così fortemente caratterizzata da un disagio che tante volte non è stato e in parte continua a non essere quantificabile da un punto di vista clinico/scientifico”.




Sempre Di Maria via FrizziFrizzi mette in guardia dalle facili seduzioni nostalgiche: “Quello che dovrebbe davvero intrigarvi è che queste sono immagini da una scena morta, sono una degna parata di immortali trucidati, una cripta dei Cappuccini in più per una città che amavamo perché rappresentava il vero villaggio dei dannati sulla Terra...”.

Stampato in sole 300 copie, il libro ha 144 pagine, è prodotto da Chiara Pietropaoli e si può pre-ordinare online. Big up!.